mercoledì, 31 maggio 2006, ore 31/05/2006 15:40
Fin da piccolo ho sentito questo proverbio: chi bello vuole apparire, qualche pena deve soffrire.
Fin qui niente di male.
Se voglio essere presentabile, mi devo radere con rischio di tagliarmi, mi vesto in maniera impeccabile, cravatta, scarpe eleganti (non da tennis).
Le pene maschili finiscono qui, anche se qualcuno si depila, le mie finiscono qui.
Le donne in genere subiscono qualche pena in più, deflazione di qualsiasi pelo corporeo (tranne capelli), continuando quelli per mantenersi in forma.
Ma tutto questo è normale, sono gesti di routine, gesti quotidiani, quello che invece non è mai raccontato è il lato oscuro, tutto quello che è nascosto nei due lati oscuri della bellezza, che hanno il nome di anoressia e iperfagia.
Nella società dell’immagine dove tutto deve essere bello e l’unico sinonimo di bello è magro, ci troviamo tempestate da letterine, schedine, modelle che le curve che hanno sono solo quelle dei loro scheletri e dei loro seni di plastica.
L’anoressia è solo un problema femminile, perché ad una bambina è inculcato l’ideale di donna come barbie. Altissime con gambe lunghissime. Non è raro che donne alte 1,75 1,70 sostengono che sono basse, anche perché si sa, l'altezza è mezza bellezza.
Quindi arrivati all’adolescenza, (ma ormai anche prima anche a 10 anni !!!), cercano in tutti i modi di diventare con il loro mito di donna, fino a superare quel limite.
Il disagio di non essere bella, se viene superato diventa una malattia. Ce ne sono diverse di malattie, anoressia bulimia, tutte queste hanno il rifiuto del cibo e sensi di colpa per aver mangiato
Ora non sono un medico ne uno psichiatra, ma so che poco lontano da noi ci sono bambine che muoiono di fame, perché non hanno nulla da mangiare.
Bambine che muoiono perché non hanno acqua potabile. Ora non voglio fare il moralista, ne voglio gettare la croce su quelle ragazze.
Non è colpa loro se si sentono diverse, che non sono normali. Lo so per esperienza cosa significa non essere normali, il mio è un piccolo problema, ma lo so per esperienza.
Quando si deciderà parlo dei media, che non bisogna far vedere modelline anoressiche, quando si deciderà che alimentare questo clima di bellezza effimera la quale non può essere raggiunto da nessuno.
I comitati per la tutela dei minori è sempre alla ricerca in tv di programmi che possano traviare le giovani menti. Quindi niente film dell’orrore in prima serata, niente parolacce in prima serata, niente film in cui ci sono scene di nudo di qualsiasi tipo.
Qualche giorno uno di questi comitati inizieranno a dire che bisogna mettere le mutande al David.
Invece non dicono nulla sui modelli femminili usati in tv.
Non si può vedere un film dove c'è un sedere, però si possono vedere sederi anoressici in tutte le fasce
d’orario. Su questo non aprono bocca.
Ma non finisce qui, perché ci sono i negozi per taglie forti dalla 48 in su, creando questo gioco mentale che l’ultima taglia disponibile della bellezza è la 46.
Quando si dirà basta a tutto questo e si farà capire che è più importante la vita di una persona (quindi di un consumatore perché questo siamo) e se questa persona si suicida a 16 anni perché infelice e grassa .. non comprerà più niente?
Non si sta andando oltre? Non abbiamo passato il limite?
Questo post è stato ispirato da infelice obesa e dalla sua comunità http://infelicementeobesa.splinder.com/
troppobuono
Il lato oscuro della bellezza - prima parte" title="Post to Postli" style="color:blue; text-decoration:none">post
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