mercoledì, 17 maggio 2006, ore 17/05/2006 13:50

17 maggio giorno molto particolare.

Oggi per me è un giorno molto particolare, oggi è il mio onomastico, è il compleanno di mia nonna ed è anche il giorno in cui è morta, ma oggi è anche il giorno in cui tre anni fa ho aperto il negozio.
Questo post lo voglio trasformare, in una lettera aperta dedicato ad una persona che in quel periodo nel negozio, mi è stata molto vicino, sia dentro sia fuori del negozio.

"ciao,
hai visto che giorno è oggi, oggi sono tre anni. Tre anni fa stavamo indaffarati come matti a mettere a posto le ultime cose, con mio padre che mi fece avvelenare quando decise di mettere la "canalina" di traverso.
Avevo i nervi a fior di pelle, cercavo di rimanere calmo spiegando a tutti come dovevate inserire i vari cavi del computer e come sistemare i computer.
Venivamo da 3-4 giorni di fuoco, l'antifurto, i mobili le sedie. Ti ricordi all’ultimo momento abbiamo cambiato tutta la disposizione delle sedie e dei tavoli.
12 computer, 12 postazioni internet più la Cassa, che non aveva ancora il cassettino delle monete. Ti ricordi che avevo svuotato le tasche di tutti a casa per avere quante più monete possibili?
Quanti giri per quel negozio, quanti sacrifici. Per una volta mio padre mi appoggiava in una cosa, ci credeva insieme a me. Ora con il senno del poi, forse era meglio che non era così entusiasta.
Eravamo lì, io ormai ero tre giorni che vivevo di panini e stavo tutto il giorno sul al negozio, ad avvelenarmi, ora con la telecom, ora con l’enel,   qualche volta anche con te, che non  non c’entravi niente.
La sera prima eravamo andati ad attaccare i manifesti,   tutti e due armati di pennello e colla ad imbrattare i muri. Che poi quelli sotto la casa di Elena sono durati per mesi, mentre gli altri sono subito scomparsi.
Gli ultimi preparativi, non ricordo quale maglia indossavo, forse quella maglia che mi avevi regalata tu per l' occasione che c' era scritto pc.
Alle 2 ti ricordi quando abbiamo appeso la greca, ha dato un tocco diverso al locale. L' avevi voluta tu ... ti piaceva la greca e avevi ragione.
Poi alle 5 l’inaugurazione, gli amici di tuo padre, Paglia, i miei parenti e un pò di visitatori. Tu hai sempre detto che era andata bene come inaugurazione. Io invece no perché era venuta poca gente.
Non potevano navigare, non avevamo l'adsl, la telecom ancora non l’ aveva attaccata, ma avevamo le cabine telefoniche per far telefonare.
Non entrava nessuno, passavamo tutto il giorno a vedere i film che scaricavo e a giocare a Nba Jam, quante partite. Oppure a giocare a Gool Gool Gool, dove la tua tattica era solo difesa, stavi tutto il tempo in difesa mentre io attaccavo tutto il tempo e ti arrabbiavi quando segnavo agli ultimi secondi.
Passavo le giornate lì, in attesa delle persone, vedevo centinaia di macchine passare al giorno. I giorni non passavano mai ed erano sempre uguali. Sempre lo stesso copione, tutta la mattina da solo aspettavo sempre il pomeriggio che arrivavi tu, con il motorino o a piedi. Mi piaceva quando ti mettevi quella maglia gialla che mi metteva allegria e buon umore. Arrivavi tu sempre con il tuo sorriso. Anche se eri stanca morta e incazzata arrivavi sempre con il sorriso sul viso. Io molte volte non lo apprezzavo perché ero sempre preso dai miei problemi, il negozio mi assorbiva completamente. Purtroppo se tornassi indietro mi ricomporterei allo stesso modo, perché il negozio veramente mi toglieva l’anima, però avrei cercato di darti più attenzione.
Tu sei sempre stata contraria al negozio, te ne potevi lavare le mani, invece sei sempre stata vicino a me e credevi in quello che facevo.
Ti ricordi quando scrivevi i cartelli, con i pennarelli, nero rosso oro :-) tu ci facevi sempre le decorazioni, ci aggiungevi i ricci e altre cose.
Quanto tempo siamo stati lì dentro o seduti sul muro davanti, o sul gradino accanto al negozio. Quante volte abbiamo cambiato, spostato, modificato per cercare di farlo funzionare.  Ero sempre lì. sabato domenica, sempre a cercare di farlo funzionare. Sembra brutto adesso che quel mostro succhia energie, con la macchina infernale, le bollette, l'affitto ora non c'è più .. non ci sei neanche tu.
C' eri tu quando abbiamo staccato il cartello, la prima volta quando lo abbiamo affittato e c' eri tu quando ho chiuso il negozio.
In quel locale, ho trascorso tantissime ore, molte in tua compagnia, da una parte mi dispiaciuto doverlo chiudere. Ma ora una volta tornato a casa non ho più preoccupazioni, zero pensieri e solo adesso dopo tutto questo tempo mi accorgo di non averti mai detto una cosa.
Grazie. Grazie della tua presenza. Grazie per aver fatto da "sguattera". Grazie che con i tuoi sorrisi portavi allegria. Grazie di tutto"

Per il resto tutto ok....
troppobuono
P.link ¦
Commenti
¦ (popup)
categoria : vita, diario, life, grazie, giorno, particolare, negozio, omaggio, onomastico
17 maggio giorno molto particolare" title="Post to Postli" style="color:blue; text-decoration:none">post<li>