giovedì, 03 novembre 2005, ore 03/11/2005 10:18
Tu credi ancora nell’amore? Questa domanda da quando mi sono lasciato con la mia ex (dopo sette anni e mezzo) è la domanda che mi viene fatta più spesso.
La maggior parte delle volte si tratta di donne, anzi ora che ci penso solo da donne.
Io non so perché, ma questa domanda non me la sono mai fatta. Per me l’amore è un dato di fatto, una costante universale nell’universo, come il valore della forza di gravità, del pi greco, o della costante di plank.
E' lì fissa, c'è, anche se non si vede, anche se in questo momento non è in me, non significa che non esiste.
Un pò come guardando in cielo non vediamo il sole perchè è coperto da una nuvola, non lo vediamo ma i suoi raggi arrivano ugualmente.
Non mi sono mai posto il quesito: credere o no nell’amore?
Invece la domanda giusta da fare sarebbe, tu credi che riuscirai a trovare un’altra donna che ti faccia battere il cuore nello stesso modo come te lo faceva battere lei? Oppure Pensi che riproverò quella sensazione di amore, che ti ubriaca dentro, che ti fa pensare giorno e notte a lei?
Questa sarebbero le domande giuste da fare, però sarebbero troppo diretta e francamente detta così sembra che porta anche jella.
All’inizio sostenevo che questo tipo di domanda è tipicamente femminile, perché in un rapporto di coppia, la donna cerca anche protezione, cerca un pilastro su cui fare affidamento.
Questo è dovuto all’evoluzione separata che hanno avuto l’uomo e la donna. L’uomo usciva a caccia e l’unico pensiero era quello di portare a casa il cibo. La donna si occupava di tutto il resto e sapeva però anche se non era con lui, che il suo uomo le avrebbe dato tutto quello che aveva bisogno.
Se veniva a mancare l’uomo la donna, sia perché di costituzione più piccola, sia perché doveva badare ai bambini, non poteva andare a caccia. Per questo si inizio, a vivere in comunità, perché le probabilità che un uomo morisse durante la caccia erano alte, quindi gli uomini tornando dalla caccia non portavano più il loro raccolto alla sua donna ma alla comunità.
Migliaia di anni di evoluzioni non possono essere cancellati in un attimo.
Ritornando al nostro discorso, io credo nell’amore.
Credo che un giorno il mio cuore tornerà a battere come prima, riuscirò a "prendermi cura" di una donna e dargli sicurezza.
Tornerò ad essere ubriaco d’amore, a pensare 24 ore su 24 a lei come se nel mondo non esistesse solo lei.
Però c'è sempre un però ... il mio cuore adesso non è pulito, in più ci sono dei problemi personali (devo chiudere il negozio), che non mi fanno essere al 100%, sono molto giù di morale.
Di solito sono un tipo "simpatico e divertente", ultimamente sono invece più sul noioso e rompipalle :-). Ma sto cercando di rimettersi sulla carreggiata giusta.
Però non smetterò mai di credere nell’amore, è nel mio dna, sono un romantico per natura, e anche se questa società dell’immagine, una società vuota senza cultura, dove il cervello è solo un pezzo di materia grigia dentro la scatola cranica, continuerò per la mia strada.
Forse sarò fuori moda, ma continuerò ad essere così come sono, a mettere i sentimenti davanti agli istinti animali, anche se come ho già detto diverse volte ad essere troppo buono, ci si rimette.
Ciao
troppobuono
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