Sono passati 2 anni, in questo periodo sono andato a fare il colloquio con l'alfabyte. Mi trovavo in una situazione difficile economicamente.
Avevo un negozio che mi costava molti soldi, vivevo lì in pratica. Tutta la mia vita era in quel negozio, così sono andato a fare questo colloquio.
In quei giorni c'è anche Daniele al negozio, dove gli ho lasciato l'unico giorno il negozio ed è stato sempre chiuso.
Ero a Ceccano a fare delle istallazioni. Quando il telefono squillò, con mia sorpresa mi avevano preso. Avrei iniziato a guadagnare i primi soldi.
Quello ultimo periodo per me fu un inferno, tra il nuovo lavoro, il negozio da chiudere.
Il mio umore era sempre nero, anzi di più e mi sono sfogato su l’unica persona che non se lo meritava. Sull’unica persona che veniva sempre con il sorriso in bocca, che qualsiasi cosa che faceva lei era orgogliosa di me.
Alla fine dell’anno, ho chiuso il negozio, il trasloco finale e la chiusura di un rapporto molto lungo. A distanza di tempo mi domando molte volte se era vero amore, se non era abitudine, se non era un senso d’affetto dovuto ad una relazione durata a lungo.
Invece la risposta è sempre quella era amore. Il motivo perché era finita è perché non l’amavo più. Forse era vero o forse dovevo solo capire come andava il mondo.
Non avevo una lira in tasca e neanche un euro, avevo debiti (anche adesso .. ma ormai sono quasi un uomo libero). Tante cose sono cambiate, prima non usavo neanche 1 cellulare quasi ora ne ho quasi 3.
Ma tante cose sono cambiate dentro di me.. non sono più la stessa persona di prima o meglio almeno la facciata. Chi mi conosce ora mi vede, attivo dinamico allegro, che non mi sto mai fermo, che faccio mille cose, che uso il pc in ogni forma.
Mi chiedono cosa voglio dalla vita, dicono che ho tutto… ma forse tutto io l’avevo prima. Prima non avevo niente se non i debiti, non avevo neanche il windsurf eppure avevo più di tante cose messe insieme.
Non rimpiango cosa ho fatto era la scelta giusta, ma rimpiango come ero e cosa ero. Una persona completamente diversa da adesso, una persona cmq felice.
Invece ora ci sono solo tante domande che sono senza risposta, tante domande con un punto interrogativo non risolto.
Non sono triste è solo che mi manca avere un punto fisso nella vita.
Il mestiere del poliziotto non è un mestiere semplice. C'è tanto rischio e tanto lavoro da fare.
Rischi d’attentati, rischi con le scorte, rischiano dentro lo stadio. Rischiano abbastanza. Poi ci sono anche quelle belle canzoncine: "vogliamo tanto bene alla polizia italiana .. vogliamo tanto bene a stì figli di puttana.."
Così si canta, spesso almeno io li sento spesso. Ma almeno un poliziotto è abituato ad armi e manganelli. Poi ci sono una marea di altri agenti, guardi ed altri servizi, che sono abituati molto di meno a tutto questo.
Tra tutte queste c'è la polizia postale, che vita noiosa che doveva avere quell'agente. Immagino che non credeva ai suoi occhi.
Un branco di Hooligans che stanno distruggendo un autogrill, nella sua testa questo sarà stato il suo pensiero.
Avrà pensato: "Il destino di migliaia di persone in quell’autogrill dipende da me, devo salvare il mondo. (Ancora una volta)".
Ma sfortuna volle che si trovava dall’altro lato della strada e i suoi vani tentativi, di suonare la sirena sono andati a vuoto, quindi che fare?
Ma si spariamo, sparo 2 colpi in aria e sono il salvatore della patria.
Solo che non erano migliaia di hooligans erano 8 persone, che forse stavano litigando per tutto. I colpi non sono stati sparati in aria, ma ad altezza uomo.
C'è anche da sottolineare le televisioni, che prima di sapere come sono andate le cose, hanno prima parlato di scontro tra tifosi. Poi calcio violento, poi sospendere i campionati.
Poi si lamentano se succede quello che succede... i tifosi sono pazzi e violenti. Ma chi è che ha messo in mano la pistola a quell'agente.
Splinder night
Eccomi a parlare di questo “grande evento “ come è stato da loro definito. Sinceramente io sono rimasto molto deluso da quest’evento.
Per quanto riguarda l’organizzazione magliette, buffet ed alto non c’è nulla da dire. Perché diciamo è stato organizzato tutto bene.
Però il loro compito è finito lì, perché in fondo quel locale è una discoteca e quindi dopo poco ha preso il sopravvento con la musica. Mi aspettavo un evento diverso, in fondo eravamo tutti come dire scrittori, persone che vogliono condividere le proprie idee con gli altri.
Invece proprio questo è mancato, ci hanno relegato in silenzio con musica degli anni 80, dove per una comunità che si basa sulle parole è un controsenso.
Ho conosciuto qualche persona, mentre eravamo tutti che guardavamo le targhette con i nomi. Però a mio avviso è mancata l’interazione, l’animazione. La mia serata è finita alle 23, anche se era già più di un’ora che me ne volevo andare.
Per me è stato molto deludente, si doveva scegliere un altro posto, un locale diverso tipo un pub, dove almeno chi non voleva ballare almeno poteva rimanere sui tavolini, ma questo non c’è stato permesso.
Gli serviva quella zona libera.
Per me è stato molto deludente. Si era parlato di postazione per postare online. C’erano 2 webcam, una posizionata su una vignetta e una sulla folla. Si può vedere quante persone hanno postato, non si arriva a 10 post.
Vedremo se al prossimo miglioreranno.