martedì, 22 novembre 2005, ore 22/11/2005 11:11

Ciao a tutti, sono stato un pò assente, in quanto nella mia vita, ultimamente non era un periodo molto bello.

Io ho un negozio che dovevo chiudere, invece ora la situazione sembra risolta...
Mi hanno chiamato per fare un lavoro, e quindi la mia situazione finanziaria dovrebbe migliorare

Manca la parte sentimentale, ma dalla vita non si può avere tutto e subito.

Mi scuso, ma spero che presto rinizierò a scrivere su questo blog.

Un saluto a tutti
troppobuono
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venerdì, 04 novembre 2005, ore 04/11/2005 11:36

Mi è tornata in mente questa una bellissima canzone dei Pooh, "il silenzio della colomba", per chi non la conosce in fondo al post trovate il testo della canzone. Il titolo di questo messaggio è preso da questa canzone.

La canzone dei Pooh parla di uno stupro di una donna, più che donna ragazza in quanto dice: " È la fine dell'innocenza in quest'alba gelida di polizia", me la sono sempre immagginata questa ragazza appena maggiorenne,  con i capelli ricci lunghi e la faccia piena di lentiggini.
Sembra che hanno scattato una fotografia, descrivendo in perfettamente lo stupro e la denuncia in polizia, dove quasi sicuramente chi gli fa l' interrogatorio è un maschio, assefuatto da queste genere di cose, ne ha viste tante in questo stato e ormai per lui è solo una in più. Una pratica da sbrigare il più velocemente possibile per iniziare le indagini.
Usa frasi di circostanza e ha anche l' indecenza di chiedere se è stato un gioco andato troppo in là. Lei sicuramente ancora non ha capito il perchè di questa domanda, le sembra fin troppo chiaro che lei non voleva. L' avrà guardato e gli voleva dire: "cosa pensi idiota che è colpa mia? che me la sono andata a cercare?". Ancora non ha focalizzato cosa gli aspetterà, che oltre al danno c'è anche la beffa. Perchè a parole sono tutti eroi, ma intanto sono quì coperta da una coperta griggia con i vestiti strappati e il labbro tumefatto.
Ora tornata a casa cerchi di lavarti, strofini più intensamente che puoi, ma non serve a lavarti dentro e ti senti sempre sporca.
Ti aiutano a sporcarti i tuoi vicini e tuoi compagni che invece di capirti ti marchiano a fuoco con la lettera scarlatta. Mentre ti ripetono, si sistemerà tutto, non ti preoccupare.
La rabbia sale dentro di te, quando queste parole te dirà un uomo, che non potrà mai capire come ti senti dentro ed è lì che ci odierai tutti nessuno incluso. Ma alla fine ce la farai, "perchè le donne san stare al mondo molto più di noi".
Forse ti risegnerai a scuola l' anno dopo, cambiando scuola con nuovi compagni. Non permetterai a nessun ragazzo di avvicinarti, però un giorno lontano, molto lontano forse troverai un uomo che ti farà dimenticare tutto, ma spero che alla fine ci perdonerai.

E' incredibile il male che possiamo fare ad una persona, questo è "solo" un male fisico, ma c'è anche un male più astuto perpetrato per anni ed è quello psicologico, che è ancora peggiore,
in quanto alla fine la donna è schivo del suo uomo. Ho letto che molte donne, gistificavano il marito che le picchiava, perchè lei aveva sbagliato. Un volta perchè gli aveva fatto cadere del vino sui vestiti, il marito l' ha picchiata così tanto da fargli bucare un polmone. Ma lei invece di dire che lo lasciava, lo giustificava perchè aveva sbagliato lei e chiedeva di perdonarla.
Ci sono molte tipo di violenze, fatte da "noi" uomini e molte volte non mi piace stare un questa categoria "uomini", però poi alla fine penso che è meglio che ci sono in questa categoria almeno "alzo la media" (in  termini matematici) e miglioro il genere maschile. Ho sempre avuto un pò di disagio a relazionarmi con la maggiorpate dei miei cotanei ... ma questo è un altro discorso ... ecco il testo della canzone

P.s. spero che non ci sia nessuna tra chi legge, nessuna che ha dovuto affrontare nulla di simile....

Il silenzio della colomba Pooh

Ti chiederanno se li hai visti in faccia
come ti han spogliata e se hai ceduto in fretta
sotto quale tipo di minaccia
o è stato un gioco andato troppo in là.
E anche ammesso che finiscano in galera
quest'anno non verrà più primavera
senti addosso quelle mani ancora
è un primo amore che non scorderai.

È la fine dell'innocenza in quest'alba gelida di polizia
è il silenzio della colomba affogata di pioggia e buttata via.
E vuoi dimenticare e vuoi volare via
sarà una lunga strada verso casa quando verranno a prenderti.
Se non lo fa nessuno ti chiedo scusa io
per quelli che hanno un nome e una faccia che puoi chiamare uomini
perchè in questa città vigliacca a parole son tuti eroi
ma tu hai perso le scarpe e il cuore e non sai più chi sei
e non ci perdonerai.

E non bastan mille docce per lavarti
e la gente parla molto con gli sguardi
sei già dall'altra parte della vita
forse a scuola non ci tornerai.

E anche ammesso che finiscano in galera
quest'anno non verrà più primavera
li senti addosso a respirare ancora
ed è un respiro che non scorderai.

È la fine dell'innocenza carta straccia lacrime e formalità
è il silenzio della colomba che sognava il mare e non ci arriverà.

Come dimenticare, come volare via
nel cuore più profondo del tuo cuore l'inferno ha fatto i cuccioli.
Se non lo fa nessuno ti chiedo scusa io
per quelli che hanno un nome e una faccia che puoi chiamare uomini
poi il tempo è dalla tua parte e in qualche modo ce la farai
perchè le donne san stare al mondo molto più di noi
ma non ci perdonerai.
troppobuono
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giovedì, 03 novembre 2005, ore 03/11/2005 10:18

Tu credi ancora nell’amore? Questa domanda da quando mi sono lasciato con la mia ex (dopo sette anni e mezzo) è la domanda che mi viene fatta più spesso.
La maggior parte delle volte si tratta di donne, anzi ora che ci penso solo da donne.
Io non so perché, ma questa domanda non me la sono mai fatta. Per me l’amore è un dato di fatto, una costante universale nell’universo, come il valore della forza di gravità, del pi greco, o della costante di plank.
E' lì fissa, c'è, anche se non si vede, anche se in questo momento non è in me, non significa che non esiste.
Un pò come guardando in cielo non vediamo il sole perchè è coperto da una nuvola, non lo vediamo ma i suoi raggi arrivano ugualmente.
Non mi sono mai posto il quesito: credere o no nell’amore?
Invece la domanda giusta da fare sarebbe, tu credi che riuscirai a trovare un’altra donna che ti faccia battere il cuore nello stesso modo come te lo faceva battere lei? Oppure Pensi che riproverò quella sensazione di amore, che ti ubriaca dentro, che ti fa pensare giorno e notte a lei?
Questa sarebbero le domande giuste da fare, però sarebbero troppo diretta e francamente detta così sembra che porta anche jella.

All’inizio sostenevo che questo tipo di domanda è tipicamente femminile, perché in un rapporto di coppia, la donna cerca anche protezione, cerca un pilastro su cui fare affidamento.
Questo è dovuto all’evoluzione separata che hanno avuto l’uomo e la donna. L’uomo usciva a caccia e l’unico pensiero era quello di portare a casa il cibo. La donna si occupava di tutto il resto e sapeva però anche se non era con lui, che il suo uomo le avrebbe dato tutto quello che aveva bisogno.
Se veniva a mancare l’uomo la donna, sia perché di costituzione più piccola, sia perché doveva badare ai bambini, non poteva andare a caccia. Per questo si inizio, a vivere in comunità, perché le probabilità che un uomo morisse durante la caccia erano alte, quindi gli uomini tornando dalla caccia non portavano più il loro raccolto alla sua donna ma alla comunità.
Migliaia di anni di evoluzioni non possono essere cancellati in un attimo.

Ritornando al nostro discorso, io credo nell’amore.
Credo che un giorno il mio cuore tornerà a battere come prima, riuscirò a "prendermi cura" di una donna e dargli sicurezza.
Tornerò ad essere ubriaco d’amore, a pensare 24 ore su 24 a lei come se nel mondo non esistesse solo lei.

Però c'è sempre un però ... il mio cuore adesso non è pulito, in più ci sono dei problemi personali (devo chiudere il negozio), che non mi fanno essere al 100%, sono molto giù di morale.
Di solito sono un tipo "simpatico e divertente", ultimamente sono invece più sul noioso e rompipalle :-). Ma sto cercando di rimettersi sulla carreggiata giusta.
Però non smetterò mai di credere nell’amore, è nel mio dna, sono un romantico per natura, e anche se questa società dell’immagine, una società vuota senza cultura, dove il cervello è solo un pezzo di materia grigia dentro la scatola cranica, continuerò per la mia strada.
Forse sarò fuori moda, ma continuerò ad essere così come sono, a mettere i sentimenti davanti agli istinti animali, anche se come ho già detto diverse volte ad essere troppo buono, ci si rimette.
Ciao
troppobuono
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mercoledì, 02 novembre 2005, ore 02/11/2005 17:08

Stavo guardando le visite del blog e mi stavo soffermando sulle visite provenenti dai motori di ricerca, ecco alcuni risultati.

Allora sono nella seconda pagina per la ricerca: gay (questo mi inquieta),   e per la parola mamme.

Ma il bello che se vuoi scrivete: INTER NON VINCETE MAI ... io sono al 2° posto di questo sono un pò orgoglioso he he...

Quello che invece mi turba un pò è che se scrivete: i buoni vincono sempre sono al 2° posto....

Ma anche questo è il bello di google. Tempo fa ho letto dei trucchi per usare google al meglio nel fare le ricerche e c' erano alcune curiosità.
Per esempio se scrivevate: Paris Hilton non è un puttana (naturalmente in inglese) google vi suggeriva ma forse stai cercando Paris Hilton è una puttana.
Per google Paris hilton è così è una di quelle.

Poi per esempio ci sono anche dei giochi con google, per esempio se andate quì http://www.submission.it/varie/googlewhacking.asp
dovete trovare due parole italiane che danno un solo risultato.
Oppure usate http://www.googlebattle.com/ dove inserite due parole e vedete quale è più diffusa.
Ma adesso il divertimento maggiore è google earth dove potete vedere le mappe di tutto il mondo
Oppure ancora diventiamo noi stessi google conguess-the-google/ dove vi vengono mostrate 20 immagini e voi dovete trovare la chiave di ricerca...

Sono in inglese purtroppo ma non sono difficili, vi divertite ... po'  volendo potete cercare il vostro nome e il vostro cognome e vedere cosa esce. Lo stesso potete fare con le immagini.

Buon divertimento.

troppobuono
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mercoledì, 02 novembre 2005, ore 02/11/2005 09:34

Regalati un momento di passione. Iscriviti subito!
Prendendo questa frase singolarmente potrebbe essere uno slogan per un locale osé oppure per un sito hard, invece è lo slogan della scuola del cioccolato della Perugina.
Sara che nei giorni scorsi è stata presa una drastica decisione di chiudere il negozio da dove vi scrivo, dopo due anni e mezzo perché non rende anzi uno ci rimette. Sara che in questo momento sono molto incline ai cambiamenti, penso di lavorare all' estero e cambiare drasticamente vita, forse la voce è arrivata fino a loro e mi hanno mandato per posta il loro depliant.
Ora vediamo cosa offre questa favolosa università:
Un luogo unico al mondo ...
E' a Perugina, splendente città d' arte (oddio nei miei ricordi, quando ci sono stato nel 2000, non era tanto ridente... ma questa è un' altra storia) dal passato glorioso, famosa per le sue bellezze artistiche, circondata da verdi e dolci colline ... vabbè spara un po’ di cavolate saltiamo..
La scuola del cioccolato Perugina. cuore della creatività cioccolatiera (ma perché con una sola T) è oggi aperta a tutti coloro che amano il cioccolato e che vogliono condividere l' esperienza e la passione con i maestri cioccolatieri perugina. Accanto alla scuola, il museo storico e la fabbrica: un' autentica immersione globale nel mondo del cioccolato.

Ma ora vediamo cosa possiamo imparare:
1) Master in cioccologia
Per esplorare l' universo del cioccolato: dalla storia, alle materie prime, alla realizzazione da parte dei partecipanti di golosi cioccolatini secondo le principali tecniche di base.
2) Degustatore in cioccologia
Esplorazione del mondo sensoriale del cioccolato
3) Artista in cioccologia
Per imparare le tecniche base ed esprimere al meglio la propria creatività.

Penso che questa scuola possa interessare al 98% della popolazione, in quanto la cioccolata è come tornare bambini, un pò come nella "fabbrica di cioccolato" ma non quello di tim burton. A chi non piacerebbe lavorare in questo campo, vantarsi con gli amici, io sono laureato in cioccologia.
Il bello di esprimere la nostra creatività con un' alimento che esiste dalla notte dei tempi. L' unica cosa che non c'è scritta è il costo, che penso sia altissimo. Poi c'è anche da considerare una cosa, i soldi spesi poi in cioccolata.
Perché se è vero che non bisogna fidarsi di un cuoco magro, voi vi fidereste di un maestro cioccolatiero, tutto bello in tiro pulito e magro?
Io non lo voglio abbondante con le mani e la bocca sporca di cioccolata, che mentre parliamo allunga la mano verso una sua creazione e se la mette in bocca.
Quasi quasi vado a fare il corso Artista in cioccologia. Chi viene con me?

P.s. Ho cancellato qualche post che ritenevo stupido, da adesso in poi scriverò solo cose intelligenti.
troppobuono
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martedì, 01 novembre 2005, ore 01/11/2005 01:01

Ricordate cosa ne pensavo io di halloween? Leggete quì:
Un Halloween drammatico per due ragazzini che andavano di porta in porta con altri amici per recitare la classica formula "dolcetto o scherzetto" e che si sono visti rispondere da un uomo a fucilate. E' avvenuto a Chiaverano, paese vicino a Ivrea, nel Canavese. I due ragazzini, rimasti feriti, sono stati trasportati all'ospedale. Le loro condizioni sono gravi. Arrestato il feritore, ma al momento non è chiaro se abbia reagito perché spaventato dai ragazzini mascherati o per un raptus di rabbia.


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